Vie aeree – Preparare se stessi e il proprio team

Che cosa intendo quando parlo di prepararmi per una rianimazione. Ci sono le cose ovvie: mi infilo i guanti e altre protezioni ma, più di ogni altra cosa, mi preparo mentalmente per rispondere alla sfida.


Il training sulla gestione delle crisi non riguarda le tecniche ma concerne l capacità necessarie per un efficace lavoro di gruppo. Emergency Medicine Australasia ha pubblicato una recensione molto utile del Crisis Resource Management (CRM) in medicina d’urgenza (EMA 2012 Feb;24(1):7-13)

I fattori umani giocano un ruolo importante in qualsiasi momento di crisi, incluse le intubazioni e rianimazioni di pazienti critici. L’aviazione è stata la prima a capire l’importanza dei fattori umani nei disastri aerei del 1970. Questo ha portato allo sviluppo di una gestione delle risorse dell’equipaggio (CRM) che si e’ evoluto nella gestione delle risorse di crisi nel momento in cui il concetto e’ stato diffuso ad altri settori, inclusa la medicina.

Sull’argomento dei ‘fattori umani’ è eccellente la relazione fatta dal mio amico e insegnante Cliff Reid, creatore di www.resus.me alla conferenza SMACC dello scorso anno

Qui c’è un breve video dallo Stoney Brook Medical Center (USA). Dimostrano in un modo simpatico il potere del CRM per aiutare a creare ordine dal caos. il CRM e’ stato riassunto in 5 idee fondamentali che ognuno può usare.

  1. Riconoscere la gravità della situazione e chiedere aiuto.
  2. Chiudere il circolo nelle comunicazioni
  3. Stabilire un leader
  4. Usare le risorse in modo appropriato
  5. Fare un passo indietro e valutare la situazione nella sua globalità

Un principio fondamentale del CRM consiste nell’usare le risorse a disposizione. Secondo me un team di base per l’intubazione consiste di 4 membri.

  1. Colui che deve intubare
  2. L’assistente alle vie aeree
  3. Chi deve somministrare i farmaci/ controllare lo stato emodinamico
  4. Chi deve controllare la pulsossimetria/manipolare la laringe

In base allo scenario possono intervenire altri membri del team, per esempio durante stabilizzazione in linea nel trauma. Tutti i ruoli dovrebbero essere verbalizzati e definiti nella fase di preparazione. Inoltre dovrebbero essere assegnati ruoli e azioni nell’eventualità di una intubazione fallita.

Chi passerà la maschera laringea?

Chi effettuerà la cricotiroidotomia?

Fare un briefing con il team sul piano B e C rende tutti pronti mentalmente ad agire in caso di necessità. Come ho già discusso nel mio blogpost precedente le checklists possono aiutare tutti i membri del team a condividere lo stesso modello mentale e a ridurre il loro carico cognitivo.

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