Salvare le vie aeree con il Frova (Bougie)

Se c’è una attrezzatura che per me ha rivoluzionato il modo d’intubare è il tubo introduttore endotracheale Frova, conosciuto anche come bougie. Grazie ad esso si può intubare facilmente una laringe grado III di Cormack-Lehane. Vedremo le tecniche di base e anche alcune delle manovre che possono risolvere problemi se avete difficoltà nel posizionare il bougie o il tubo endotracheale.

Continua

Cricotiroidotomia: stai calmo e taglia il collo

La cricotiroidotomia è l’ultima risorsa in uno scenario dove non si riesce ad intubare o a ventilare. Come ho già detto in un post precedente io sono un sostenitore della cricotiroidotomia chirurgica perché l’evidenza venuta fuori dal rapporto NAP4 su più di 3 milioni di complicazioni nella gestione delle vie aeree suggerisce che la cricotiroidotomia eseguita con ago il 60% delle volte fallisce.

Continua

Veramente sai come ventilare con Ambu e maschera?

La ventilazione con Ambu e maschera è una competenza essenziale e salvavita ma a molti di noi è stata insegnata nel modo sbagliato. Ci hanno insegnato a tenere la maschera sulla faccia del paziente con la mano destra ed a tenere l’Ambu con la sinistra. Questa è una pratica fondamentale in anestesia ma è totalmente fuori luogo in Emergenza. Si basa sull’idea che l’anestesista debba ventilare da solo il paziente in sala operatoria. Sfortunatamente in questo modo si usano i muscoli più deboli della mano per far aderire la maschera. Inoltre i medici d’emergenza a non la praticano così spesso da riuscirci sempre.  Fortunatamente esiste un metodo migliore. La tecnica dei due pollici in giù vi permette di usare i muscoli più forti della mano per sigillare la maschera e vi permette di eseguire contemporaneamente anche la  manovra del jaw trust (sublussazione della mandibola). Un altro membro del team potrà comprimere  l’Ambu. L’evidenza suggerisce che questo metodo sia più efficace sia per gli anestesisti che per i medici d’urgenza. Qui c’è un video dove il dottor Giacomo Magagnotti dimostra questa tecnica.meglio
Continua

Vie aeree – Pianificare per il disastro: la chiave del successo

La gestione delle vie aeree è pericolosa. Questo è particolarmente vero per la gestione delle stesse in Emergenza o in Terapia Intensiva. Il nostro ambiente non è spesso controllato e i nostri pazienti sono spesso compromessi sia per l’aspetto emodinamico che respiratorio, la qualcosa aumenta i rischi per intubare. Inoltre, sebbene esistano molte attrezzature per aiutare a predire una via aerea difficoltosa, nessuna è perfetta e per questo motivo una via aerea problematica può presentarsi senza preavviso. Per questi motivi dobbiamo affrontare ogni via aerea come potenzialmente difficile e articolare un piano chiaro per intubazione fallita e mancata ossigenazione (“can’t intubate – cant oxygenate”).

Continua

Preparazione del paziente – Valutazione delle vie aeree

Lo scopo principale della valutazione del paziente è quello di identificare le sue caratteristiche anatomiche, fisiologiche e patologiche che potrebbero far deviare dalla strategia standard (RSI). Ciò richiede un passo al di là di una valutazione di base delle vie aeree per preparare un piano soddisfacente per questo paziente e con le risorse disponibili.

Continua

CRM è FONDAMENTALE per gestire le vie aeree

Vorrei ringraziare Carlo D’Apuzzo del blog empills.com  per avermi ricordato questo video (in italiano) sul caso di Elaine Bromiley. La storia vera della morte di una signora durante il tentativo di un’operazione di routine. Un esempio di mancata applicazione dei principi CRM (Crisis Resource Management – mancata leadership, mancata comunicazione, errore di fissazione), in una situazione di emergenza del tipo “non è possibile intubare — non è possibile ossigenare”.

Come risultato della sua esperienza personale, Martin Bromiley fondò la Clinica Human Factors Group nel 2007. Questo gruppo riunisce esperti, medici e appassionati che hanno interesse nel porre la comprensione dei fattori umani per migliorare la sicurezza dei pazienti.

Giacomo Magagnotti – La Checklist di Sydney HEMS

Sono un specializzando al quinto anno della Scuola di Medicina d’Emergenza-Urgenza di Padova, attualmente impegnato in una rotazione di 6 mesi presso il servizio di elisoccorso di Sydney (GSAHEMS). Sono particolarmente interessato alla gestione delle vie aeree in emergenza e sono rimasto folgorato dall’utilizzo della checklist da parte di Sydney HEMS. Permette un approccio standardizzato, mette tutti sulla stessa lunghezza d’onda, aiuta a non dimenticarsi niente e ti spinge a prendere in considerazione tutti i passaggi senza cadere nella tentazione di utilizzare “scorciatoie”. Penso che una checklist dovrebbe essere parte della gestione delle vie aeree in tutti i PS e di sicuro al mio ritorno proporrò di introdurla nel mio!

Clica per vedere la Checklist

Preparazione Vie Aeree – Checklist

Il segreto per una gestione sicura ed efficace delle vie aeree è la preparazione adeguata.

Io uso il seguente formato per ricordare gli aspetti chiave nella preparazione per l’intubazione . Questo formato funziona per qualsiasi procedura dal drenaggio di un ascesso a mettere un paziente su ECMO .

PREPARARE

  • Team – delegare i ruoli
  • Paziente – assessment, posizione, preossiginazione
  • Attrezzature – inclusi i farmaci
  • Reparto – chi si prenderà cura degli altri pazienti
  • Preparatevi per il fallimento -  piani B e C

Continua…